Mancano pochi giorni alla fine del 2020 e, si sa, questo periodo è il classico momento in cui tirare le somme dell’anno appena trascorso, specialmente dal punto di vista finanaziario.
Da un paio di anni ho preso l’abitudine di fare budgeting. A chi ne sente parlare per la prima volta sembra una cosa da fissati e da fuori di testa, ma se fatta bene si raccolgono tantissimi frutti.
Grazie al budgeting sono riuscito a risparmiare più di 8000 euro, con entrate derivanti solo dal mio lavoro full-time.

Che vuol dire fare budgeting?

Come suggerisce il nome, fare budgeting vuol dire stilare un proprio budget personale. Si tratta di una delle cose, ma al tempo stesso complicate al mondo.
Iniziare è facilissimo, quasi banale, ma la cosa difficile è essere costanti nel tracciare le prorpie spese e cercare di rispettare quanto possibili delle regole che ci si è dati.

Si tratta di dividere le proprie abitudini di spesa in categorie, successivamente assegnare un importo massimo che si vuole spendere, per ogni categoria, nell’arco dell’anno.
Fatto questo, basta avere la costanza di tracciare ogni spesa fatta, ed il gioco è fatto.

Ci sono tantissime app per smartphone che permettono di fare tutto facilmente, ma solitamente non permettono di personalizzare abbastanza le categorie di spesa.
Io preferisco utilizzare il buon vecchio excel, in cui ho creato il mio fidato foglio di calcolo dove inserisco a fine giornata le spese fatte. Tanto, ormai, non c’è pericolo di dimenticarsi qualcosa, vista la facilità con cui andare a rivedere tutte le ultime transazioni su app di servizi come Curve o Revolut.

Sembra facile? Ok, mettetevi alla prova: per tutto il 2021 scrivetevi tutte le spese fatte, tutti i giorni, cercando di capire dove poter tagliare quelle inutili e che non apportano un valore alla nostra vita.

Fare budgeting non è per nulla semplice, ma i vantaggi che porta sono molteplici.

Ci si conosce meglio

Se si vuole migliorare in qualsiasi cosa, bisogna conoscere bene quale sia il punto di partenza.
Tenere traccia delle proprie spese permette di sapere quale sia la nostra situazione iniziale e in quali categorie poter risparmiare.

Si guadagna disciplina nel fare le proprie spese

Se di indole sei una persona con le mani bucate, che spende il 100% del proprio stipendio comprando anche cose futili e non indispensabili, avere un budget ti aiuta a restare in riga.
Anche solo fermarsi un secondo prima di fare un acquisto impulsivo e pensare “Aspetta, fammi controllare se me lo posso permettere” innesca una valanga di pensieri che sfociano in “Mi serve veramente questa cosa? Porta un beneficio alla mia vita?“.
Spesso e volentieri la risposta è no.

Non si fanno rinunce su quello che veramente ci porta valore

Come ho scritto, nel fare budgeting le categorie sono personali, e la quota annua massima che si vorrà assegnare ad ogni voce di spesa, dipenderà dall’importanza che ricopre e dal valore che quest’ultima ci porta nella nostra vita.
Questo permette di non vivere una vita di rinunce: se quello che ci fa stare bene è mangiare fuori una pizza a settimana con gli amici, potremo continuare sempre a farlo avendolo preventivato a inizio anno.

Sotto questo punto di vista, nel 2020 non mi sono fatto mancare nulla: ho fatto tre viaggi, comprato tutta l’attrezzatura necessaria per fare arrampicata sportiva che mi mancava e mi sono regalato alcuni gadget teconologici che volevo (google home mini, mi band 5 e kindle paperwhite su tutti).

Si risparmiano soldi

Solo ora capisco il senso del detto “Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato“.
A conti fatti quest’anno mi ritrovo con 8000 euro in più, senza avere dovuto lavorare un minuto in più di quanto non abbia già fatto, durante le mie giornate lavorative.
Ho scoperto che è molto più semplice trattenere i soldi che già sono nel mio conto corrente, piuttosto che arrovellarmi per trovare avere altre entrate.

Questo vuol dire che sono stato perfetto? Che ho rispettato tutti i piani di spesa di inizio anno?

No di certo! Durante l’anno le situazioni e le necessità si evolvono. Ad esempio, tirando le somme, scopro di avere sforato il budget in categorie come lo sport ed i viaggi, ma avendo la situazione sotto mano ho potuto compensare risparmiando ancora in altre categorie.

Secondo me, l’arco temporale migliore su cui fare budgeting, è quello annuale, perchè permette di dedicarci il giusto tempo a fare i conti e tirare le somme.
Inoltre non spinge tutti i mesi a stare in attivo. Se ci si riesce ben venga, ma quando si hanno grandi spese ricorrenti (si pensi all’assicurazione dell’auto o l’abbonamento annuale della palestra) è molto difficile non dover attingere ai propri risparmi per quella volta.
D’altro canto, se si è preventivato quelle spese su base annuale, la quota andrà ad incidere molto meno sul conto totale.

Mi piacerebbe molto sapere quale sia la tua opinione su questa pratica.
Anche tu fai budgeting?
Con quali strumenti?
Quanto riesci a risparmiare a fine anno?