La pandemia da coronavirus, insieme alla crisi economica che porta in dote, ha stravolto le nostre vite di tutti i giorni. Adesso che ci avviciniamo a fine Maggio 2020, sembra possibile vedere la luce in fondo al tunnel, e nella mente delle persone riaffiorano le vecchie priorità, come trovare lavoro dopo il covid. Sebbene ci siano mille dubbi e incertezze a riguardo.

Da giorni, su siti di domande e risposte come Quora, leggo domande come: Ha senso mandare curriculum vitae in questo periodo o è meglio aspettare che passi la pandemia?
Una richiesta come questa, in realtà, non ha molto senso di esistere. Vediamo il perché.

Con una strategia molto selettiva, quella che preferisco e che consiglio sempre, la ricerca di un impiego non varia molto rispetto al pre-quarantena. L’importante è essere consapevoli delle mutazioni del mercato del lavoro e muoversi di conseguenza per restare sempre tra le prime scelte per il ruolo che si vuole ricoprire.

Già da ora stiamo assistendo a un fisiologico calo delle assunzioni, con sempre più persone che cercano un posto di lavoro. Aumenta vertiginosamente l’offerta mentre cala la domanda.
Quali sono, quindi, le azioni che puoi mettere in pratica per trovare lavoro ai tempi del coronavirus?

Rispondi solo ad offerte di lavoro specifiche

Sui siti di tutte le aziende, esiste la sezione Lavora con noi, in cui si può inserire il proprio Curriculum Vitae per candidarsi a ipotetiche posizioni lavorative che potrebbero aprirsi in futuro. Spesso si richiede di registrarsi e creare un vero e proprio profilo.

Anni fa inserivo i miei dati nei siti di tutte le aziende che mi sembravano interessanti per la mia carriera, credo di averlo fatto decine di volte. Credevo che, prima di lanciare annunci di lavoro, gli HR cercassero profili interessanti nei loro database interni. Nulla di più sbagliato.

Da allora sconsiglio sempre di fare questa mossa. In questo periodo, poi, è ancora più importante rispondere solo ad annunci di lavoro per posizioni aperte. Dopo il covid, le aziende faranno poche assunzioni e mirate. Vogliono essere sicure di avere il miglior candidato possibile.

I CV caricati sui loro siti, vengono presi in considerazione solo in quei casi in cui l’offerta di personale qualificato è molto scarsa. Decisamente non è questo il caso.

Seleziona pochi annunci e crea un Curriculum Vitae dedicato

Anche questo è un consiglio che do sempre. In una guerra tra poveri, come quella che sta iniziando per accaparrarsi un posto di lavoro, è di fondamentale importanza affilare le armi nel proprio arsenale.
Il Curriculum Vitae è l’unica arma che hai a disposizione per fare capire al selezionatore che vuoi QUEL lavoro e dare una prima impressione positiva, facendo emergere la tua candidatura rispetto alle altre centinaia.

Clicca QUI se vuoi sapere come avere sempre un Curriculum Vitae Efficace

Ricordati sempre che puoi moltiplicare la potenza di un Curriculum Vitae, accompagnandolo con una buona cover letter, in cui spieghi perché sei la persona giusta per quel lavoro e come puoi essere utile all’azienda.

Sistema il profilo LinkedIn e cura il tuo personal brand

È inaccettabile che nel 2020 ci siano ancora professionisti senza un loro profilo LinkedIn. Allo stesso modo è intollerabile che si apra e lo si tenga spoglio, o con due informazioni in croce come il titolo di studio e la posizione ricoperta quando ci si è registrati.

La differenza tra un profilo curato e uno lasciato allo sbando è la stessa che passa tra una villa con piscina rispetto ad un rudere pericolante. Un possibile acquirente, secondo te, quale preferirà comprare? Allo stesso modo, un selezionatore, chi preferirà assumere?

Se hai bisogno di una guida, esistono centinaia di profili ben fatti su LinkedIn, puoi trarre benissimo ispirazione da uno di quelli che ti sembra tra i migliori (se ne dovessi avere bisogno, QUI trovi il mio).

Mentre dai un senso al tuo social professionale, approfitta per sistemare anche agli altri. Non serve essere maniacali, ma cancellare i post e le foto “scomode” che hai su Facebook potrebbe essere una buona idea.
I recruiter, quando decidono di assumere uno sconosciuto, si assumono un rischio non banale. Non hanno nessuna garanzia che tu non sia un nullafacente. Più garanzie riesci a dargli, più saranno invogliati ad assumere te, piuttosto che un altro candidato con le stesse capacità.

Questi erano tre spunti di riflessione su cui ti invito ad agire. Non solo ti aiuteranno a trovare lavoro dopo il coronavirus, ma saranno anche un punto di partenza su cui strutturare tutto il tuo futuro lavorativo.